Asset allocation
portafoglioLa distribuzione del capitale tra diverse categorie di investimento (azioni, obbligazioni, liquidità). È la decisione che pesa maggiormente sui rendimenti di lungo periodo.
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La distribuzione del capitale tra diverse categorie di investimento (azioni, obbligazioni, liquidità). È la decisione che pesa maggiormente sui rendimenti di lungo periodo.
Titolo che rappresenta una quota di proprietà di una società. Chi la possiede ha diritto a una parte degli utili (dividendo) e a votare nelle assemblee.
Indice di riferimento usato per misurare la performance di un fondo o portafoglio. Un fondo che fa peggio del suo benchmark nel lungo periodo non vale le commissioni che chiede.
Buono Ordinario del Tesoro. Titolo di Stato italiano a breve termine, con scadenze da 3 a 12 mesi. Non paga cedole: si acquista a un prezzo inferiore al valore nominale e si incassa il rimborso pieno a scadenza.
Buono del Tesoro Poliennale. Titolo di Stato italiano a tasso fisso, con scadenze da 3 a 50 anni. Paga cedole semestrali e restituisce il capitale a scadenza.
Plusvalenza realizzata dalla vendita di uno strumento finanziario a un prezzo superiore a quello di acquisto. In Italia è tassata al 26% (12,5% per titoli di Stato whitelist).
Pagamento periodico (solitamente semestrale o annuale) corrisposto da un'obbligazione. È determinata dal tasso cedolare applicato al valore nominale del titolo.
Costo applicato dal broker per ogni operazione di acquisto o vendita. Può essere fissa (es. €2 per operazione) o percentuale. Erode i rendimenti soprattutto su importi piccoli.
Commissione addebitata dal broker per la custodia degli strumenti finanziari nel conto titoli. Di solito è una percentuale annua sul controvalore in portafoglio.
Dollar Cost Averaging. Strategia di investimento periodico a importo fisso, indipendentemente dal prezzo. Riduce l'impatto della volatilità nel tempo. Coincide con la logica del PAC.
Strumento il cui valore dipende da un'attività sottostante (azione, indice, valuta). Include opzioni, futures, CFD. Comporta leva finanziaria e rischi elevati.
Strategia che consiste nel distribuire il capitale su più strumenti, settori e geografie per ridurre il rischio specifico. "Non mettere tutte le uova nello stesso paniere."
Parte dell'utile di una società distribuita agli azionisti, solitamente in modo trimestrale o annuale. È tassato al 26% alla fonte in Italia.
Misura della sensibilità di un'obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse. Più è alta, più il prezzo oscilla al variare dei tassi.
Exchange Traded Fund. Fondo quotato in borsa che detiene un paniere di titoli (azioni, obbligazioni o altre attività) e ha l'obiettivo di replicare la performance di un indice di riferimento (es. S&P 500, MSCI World).
Exchange Traded Commodity. Simile a un ETF ma replica il prezzo di materie prime (oro, petrolio, ecc.). Non è un fondo UCITS: ha una struttura legale diversa da considerare prima dell'acquisto.
Multiplo di valutazione che mette a confronto il valore d'impresa (Enterprise Value) con i profitti operativi. Più affidabile del P/E per confronti cross-settoriali.
Fondo d'investimento in cui un team di analisti o un gestore seleziona i singoli titoli che lo compongono (azioni, obbligazioni o altro) con l'obiettivo di ottenere un rendimento superiore al mercato di riferimento.
Strumento che raccoglie il capitale di più investitori per acquistare un portafoglio di titoli. A differenza dell'ETF, non si acquista in borsa in tempo reale e ha spesso costi di gestione più elevati.
Riserva liquida solitamente equivalente a 3-6 mesi di spese, tenuta in conto corrente o conto deposito svincolato, per emergenze.
Flusso di cassa disponibile dopo aver sostenuto le spese operative e gli investimenti.
Paniere di titoli che rappresenta un mercato o un segmento. A titolo d'esempio, l'S&P 500 contiene le 500 aziende più grandi degli USA e il MSCI World ne include oltre 1.400 in 23 paesi sviluppati.
Il meccanismo per cui gli interessi maturati vengono reinvestiti e generano nuovi interessi. Produce una crescita esponenziale nel lungo periodo: è il motivo principale per cui conviene iniziare presto.
International Securities Identification Number. Codice alfanumerico di 12 caratteri che identifica univocamente ogni strumento finanziario a livello internazionale.
Portafoglio semplice composto da 2-4 ETF, con ribilanciamento periodico.
Meccanismo che amplifica i guadagni e le perdite usando capitale preso a prestito. Una leva 1:10 significa che con 1.000€ controlli 10.000€ di posizione.
La facilità con cui uno strumento viene convertito in denaro senza perdere valore. Un ETF su indice principale è molto liquido; un immobile è illiquido. Nel portafoglio indica anche la quota in conto o conto deposito.
Il mercato dove si comprano e vendono azioni di società quotate. Le ore di apertura variano per fuso orario.
Perdita realizzata dalla vendita di uno strumento a prezzo inferiore al costo di acquisto. In certi casi, può essere compensata con plusvalenze nei 4 anni successivi, riducendo le tasse.
Indice azionario che replica circa 1.500 grandi aziende di 23 paesi sviluppati. È il benchmark più usato per ETF globali diversificati.
Net Asset Value. Il valore patrimoniale netto di un fondo per quota, calcolato dividendo il totale degli asset per il numero di quote in circolazione. Per gli ETF il prezzo di mercato può differire leggermente dal NAV.
Rapporto tra debito netto e utile operativo lordo. Indica quanti anni di profitti servono per ripagare il debito. Valori sopra 3-4x sono considerati rischiosi.
Titolo di debito emesso da uno Stato o un'azienda. Chi la acquista presta denaro e riceve in cambio cedole periodiche e il rimborso del capitale a scadenza.
Piano di Accumulo del Capitale. Strategia di investimento che prevede versamenti periodici (es. mensili) di importo fisso, indipendentemente dall'andamento dei mercati.
Price/Book Value. Rapporto tra capitalizzazione di mercato e patrimonio netto contabile. Usato soprattutto per banche e assicurazioni.
Price/Earnings. Rapporto tra il prezzo di un'azione e l'utile per azione. Indica quanto il mercato è disposto a pagare per ogni euro di utile. Non va confrontato tra settori diversi.
Guadagno realizzato dalla vendita di uno strumento a prezzo superiore al costo di acquisto. In certi casi, la tassazione può essere compensata con una minusvalenza.
L'insieme di tutti gli strumenti finanziari detenuti. Un buon portafoglio è diversificato per asset class, geografia e valuta, costruito in funzione del proprio orizzonte temporale e tolleranza al rischio.
Ribilanciamento periodico del portafoglio per riportare le proporzioni tra asset class al target prestabilito. Può essere a calendario (es. annuale) o a soglia (es. ±5%).
Regime fiscale in cui è il broker a calcolare e versare le imposte automaticamente. Più semplice ma non permette la compensazione di minusvalenze tra broker diversi.
Regime fiscale in cui il contribuente gestisce autonomamente la dichiarazione e il pagamento delle imposte. Permette la compensazione delle minusvalenze tra conti diversi.
Guadagno (o perdita) prodotto da un investimento in un periodo, espresso in percentuale. Può includere variazione di prezzo (capital gain) e proventi distribuiti (dividendi, cedole).
La possibilità che il valore di un investimento scenda, anche significativamente. Rischio e rendimento atteso sono correlati: per rendimenti più alti nel lungo periodo bisogna accettare più volatilità nel breve.
Return on Equity. Rapporto tra utile netto e patrimonio netto. Misura quanto efficacemente un'azienda usa il capitale degli azionisti per generare profitto.
Indice azionario che racchiude le 500 maggiori aziende statunitensi per capitalizzazione. È il benchmark più seguito al mondo e il sottostante di molti ETF popolari.
Differenza tra prezzo di acquisto (ask) e prezzo di vendita (bid) di uno strumento. È un costo implicito di ogni operazione, spesso ignorato nei broker "zero commissioni".
Il costo del denaro nel tempo. Fissato dalle banche centrali (BCE in Europa, Fed negli USA), influenza i rendimenti delle obbligazioni e indirettamente le valutazioni azionarie. Tassi alti → prezzi obbligazioni in calo.
Total Expense Ratio. Costo totale annuo di un ETF o fondo espresso in percentuale. Include commissioni di gestione e altri costi operativi.
Rendimento totale che include variazione di prezzo e proventi distribuiti (dividendi o cedole). Un ETF ad accumulazione reinveste automaticamente i dividendi, massimizzando il total return nel tempo.
Misura statistica dell'ampiezza delle oscillazioni di prezzo di uno strumento nel tempo. Alta volatilità significa oscillazioni ampie; non è sinonimo di rischio, ma di incertezza a breve.
Rendimento di un titolo espresso in percentuale. Per le obbligazioni è il rapporto tra cedola e prezzo di mercato. Per le azioni, il dividend yield è il dividendo diviso per il prezzo.